La materia poetica delle immagini di Cesco Magnolato

1971 – Toni Toniato descrive la poesia del pittore veneziano:

Nelle opere di Cesco Magnolato il prestigio tecnico e cromatico si traduce e si identifica con la materia poetica delle sue immagini. In altri termini il procedimento espressivo, esaltato nelle sue più recenti incisioni con perizia suggestivamente sorprendente, si decanta in una visione duttile e ariosa, in cui racconti di memoria e cronaca si compenetrano per una misura interiore, la quale accorda le risonanze esistenziali in una emozionalità attenta e profonda. Un sottile filtro immaginativo dunque accosta la realtà e la memoria secondo una propria coscienza poetica, la quale rinnova il rapporto uomo-natura attraverso il suo svelamento fantastico.

Dentro un paesaggio, orchestrato da fioriture e accensioni luminose, da spegnimenti notturni, resi con oscuri e serpeggianti grovigli vegetali, si insinua la presenza di figure, di apparizioni impreviste: volti, oggetti, chiamati a una evocatività quasi onirica. L’occhio dell’artista, seguendo il racconto immaginativo di queste vicende, dipana la trama sconvolta ma ancora fitta dei nostri rapporti con la natura, figurando, con teso ed inquietante lirismo, una lucida e penetrante dimensione allusiva, una vibrazione poetica, raggiunte con risolvente espressività.”