Cesco Magnolato pittore

Emozioni tra segno e colore

“… non c’è solo la foga espressionista di linee di contorno grosse e marcate, di azzardi coloristici, di inusitate assonanze timbriche, c’è a mio avviso una felice intonazione futuristica che scompagina l’ortogonalità spaziale in una compenetrazione panica di stati emozionali: la dinamicità dei piani spezzati, delle linee-forza zigzaganti hanno il potere di coinvolgere e trascinare lo spettatore in un rapporto estatico con l’opera. Sulla tela si materializzano fulminee e simultanee visioni dove i confini si sciolgono, interno ed esterno confluiscono e le pareti della stanza (stanza-studio luogo autobiografico e universale) si sfaldano sotto l’onda indistinta di un fuori che avanza e brucia come fuoco vivo …”

– Lorena Gava –

Cesco Magnolato incisore

Dal Nero al Bianco

“… è un continuo filtro tra il flusso caotico di emozioni e il controllo mentale. L’artista elabora il suo enorme materiale togliendolo dalla terra amata e trasfigurandolo. Questo procedimento avviene secondo un quadro programmatico che va via via precisandosi, finché tutto appare sciolto sì, anzi libero da ogni costrizione formale, ma anche perfettamente congegnato nella ‘macchina’ compositiva. Gli oggetti appaiono e dispaiono ma la loro definizione poco importa. Importa il succo aspro e turgido che Magnolato ricava da essi con dura determinazione. Tutto viene trasfigurato, resta la forza interna, una forza di impronta naturale, libera, violenta, come un albero squassato dalla bufera …”

– Paolo Rizzi –

Cesco Magnolato artista contemporaneo

La storia, la memoria

“artista colto e riflessivo, Cesco Magnolato appare nel suo lavoro inevitabilmente “letterario e narrativo”, teso cioè a rappresentare simbolicamente la grande avventura dell’uomo. le sue fonti ispirative risiedono dunque nella storia e nella memoria, quella personale e quella collettiva, ponendo sempre, perciò, la figura umana al centro della sua proposizione immaginativa. L’artista avverte e dichiara, così, una sorta di “responsabilità morale” nei confronti degli eventi grandi e piccoli – vale a dire storici e quotidiani – che riguardano l’uomo e la sua partita esistenziale”

– Enzo di Martino –